Luigi Irdi, Sette, 09/10/1997, 9 ottobre 1997
Cos’ha contro i restauri? «Be’, quando vedo un edificio del Cinquecento con gli intonaci rifatti come fossero pizzerie, effetti un po’ rustici, scale nere e arredi aberranti, mi vengono i crampi
Cos’ha contro i restauri? «Be’, quando vedo un edificio del Cinquecento con gli intonaci rifatti come fossero pizzerie, effetti un po’ rustici, scale nere e arredi aberranti, mi vengono i crampi. Dovunque l’Italia è devastata dai restauratori». Esempio? «Dove lavoro io, alla Fininvest». Berlusconi non è del Cinquecento. «Battuta pessima. Parlo della chiesa di San Gregorio al Celio, tardo Rinascimento. Appena restaurata. La parte priva del restauro è perfetta; la parte nuova sembra l’intonaco di una casa popolare. Sono gli architetti che non conoscono i materiali giusti per queste operazioni. In questo modo è stata devastata un’infinità di luoghi di grande valore artistico». (Vittorio Sgarbi a Luigi Irdi).