Luigi Irdi, Sette, 09/10/1997, 9 ottobre 1997
Proviamo ancora. «Il convento di San Benedetto a Catania. intervenuto il famoso architetto De Carlo che, invece di limitarsi al restauro, ha voluto lasciare traccia del suo disgustoso passaggio
Proviamo ancora. «Il convento di San Benedetto a Catania. intervenuto il famoso architetto De Carlo che, invece di limitarsi al restauro, ha voluto lasciare traccia del suo disgustoso passaggio. Un edificio settecentesco bellissimo, rovinato. E così Vittoriano Viganò, grande urbanista milanese, che ha distrutto il lungolago di Salò sul Garda, dopo aver mirabilmente illuminato un’estremità di corso Sempione con lampioni a quattro palle giustificandoli con l’immagine di un ideale planetario. O l’architetto genovese Aldo Rossi, buonanima, che ha delittuosamente restaurato il teatro Carlo Felice». Lei è inarrestabile, Sgarbi, ma non indica uno straccio di soluzione. «Il terremoto, naturalmente. I terremoti sono benefici perché quando colpiscono fanno cadere anche qualcosa di questi orrori. solo un problema di mira». Sì, ma il terremoto, poi, presuppone il restauro, e allora siamo da capo a dodici. «Appunto». (Vittorio Sgarbi a Luigi Irdi).