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 1997  ottobre 06 Lunedì calendario

Si comprano due chili di pesche nettarine, o d’uva, alcuni sedani, il venditore mette tutto in una busta di plastica: e può capitare che la busta di plastica sia questa

Si comprano due chili di pesche nettarine, o d’uva, alcuni sedani, il venditore mette tutto in una busta di plastica: e può capitare che la busta di plastica sia questa. Non ci si bada, da prima. Si continua il giro del mercato, mettiamo fra le bancarelle di Campo de’ Fiori, a Roma: in una di queste mattine che blandamente inclinano verso l’autunno, tra fiati superstiti di scirocco. Forse si è notato che la busta ha impressi dei disegni, delle scritte, ma è cosa assai comune: sarà pubblicità, saranno le solite platoniche raccomandazioni ambientaliste. Solo più tardi, a casa, si vede che non è così. Su entrambe le facce della busta - quadrata, circa trenta centimetri di lato - sorride virata in azzurro una bambina. E spicca una scritta, in grandi caratteri dello stesso colore: Aidez-nous a retrouver Marion (10 ans), disparue a Agen, le jeudi 14 novembre 1996 i appelez 24h / 24h au O5 53 68 17 00 ou prevenez la gendarmerie ou le commissariat le plus proche. un francese di ben facile lettura: c’è solo una richiesta d’aiuto, per trovare questa povera Marion scomparsa; con un numero di telefono: e l’ansia traspare dall’invito a chiamare a qualsiasi ora, giorno e notte - o se non altro ad avvertire la gendarmeria, il più vicino commissariato (pleonasmo dettato dalla disperazione). Marion ha - anzi aveva lo scorso novembre - dieci anni; però forse ne dimostra di più: se non induce in errore la fotografia malamente stampata sulla plastica. (era?) carina, sembra: parecchio; sorride, il viso un po’ storto, forse in una posa d’occasione voluta dal fotografo; i capelli ben pettinati le arrivano solo all’inizio del collo sottile e son tenuti da un nastro; i fiori d’un vaso si confondono con la sua guancia destra, quasi la toccano. C’è una sorta di anacronismo in questa immagine tanto costruita, un po’ leziosa: una specie di ambiguità ulteriore. L’imperfetta riproduzione impasta il retino azzurro, rende i lineamenti poco decifrabili, lontani. Ad osservarli a lungo quasi sbiadiscono: resta solo il biancheggiare dei denti, degli occhi. Così, ci guarda, Marion, da una qualsiasi busta di plastica che un mattino di settembre danno al mercato.