Vittorio Zucconi, la Repubblica, 10/10/1997, 10 ottobre 1997
il Dies Irae del consumatore, il giorno terribile della vendetta del cliente stanco di subire le angherie e i bidoni dei produttori
il Dies Irae del consumatore, il giorno terribile della vendetta del cliente stanco di subire le angherie e i bidoni dei produttori. Un bambino di 6 anni, Sergio Jimenez jr. muore, sbalzato fuori dal minivan dove viaggiava, dopo un tamponamento che apre il portellone posteriore difettoso, e lo fa rotolare sull’asfalto. Il padre fa causa alla Chrysler, la casa produttrice, e ieri ascolta la sentenza. Il tribunale della South Carolina gli dà ragione e dà torto alla Chrysler, condannata a pagare 465 miliardi di lire in danni. Avete letto bene: la Chrysler dovrà pagare al papà del bambino morto nell’incidente 262 milioni di dollari, appunto quasi 500 miliardi, per ”negligenza”. Per aver cioé prodotto e venduto un minivan con la serratura del portellone posteriore difettosa. Se la vita di un bambino può avere un prezzo, questo è dunque da oggi 500 miliardi. La cifra più alta mai raggiunta nella storia allucinante delle cause civili negli Stati Uniti. Raccontano i giornali di Charleston, la bella città della South Carolina dove si è celebrato il processo, che l’avvocato della Chrysler è stramazzato sulla sua sedia, alla lettura del verdetto, e il querelante, il signor Sergio Jimenez senior, è svenuto. Riavendosi poco dopo solo per scoppiare in un pianto isterico, mentre i legali della casa di Detroit, che nel frattempo ha sostituito la serratura difettosa nei suoi minivan, riprendevano il loro colorito e le loro borse e si avviavano a passi rigidi e dignitosi verso l’uscita. Faranno appello, naturalmente, e i precedenti giudiziari insegnano che spesso le giurie d’appello riducono le pene inflitte dalle giurie di primo grado. Ma quella somma – 262 milioni di dollari, pari al valore di 10 mila automobili – si è stampata nell’immaginazione nazionale come un giudizio di Dio: Dies Irae in corte. Il giorno della collera del consumatore. «I tribunali civili – ha detto il professor Alan Dershowitz di Harward – sono roghi medioevali sui quali si bruciano le streghe aziendali». «La gente – gli risponde Ralph Nader, il patrono dei consumatori americani – è stanca di essere trattata come carne da macello e si vendica di chi fabbrica e vende ciarpame pericoloso».