Vittorio Zucconi, la Repubblica, 10/10/1997, 10 ottobre 1997
Non più giustizia, dunque, ma roulette, nel grande casinò della legge. Quindici anni or sono fece scalpore il caso di un uomo ucciso mentre faceva il bagno nella sua vasca e usava un trapano elettrico che gli sfuggì di mano, cadendo nell’acqua e fulminandolo
Non più giustizia, dunque, ma roulette, nel grande casinò della legge. Quindici anni or sono fece scalpore il caso di un uomo ucciso mentre faceva il bagno nella sua vasca e usava un trapano elettrico che gli sfuggì di mano, cadendo nell’acqua e fulminandolo. La vedova ottenne un miliardo di lire in danni dalla Black & Decker, colpevole di non aver stampato sul trapano un’avvertenza contro l’uso di apparecchi elettrici mentre si fa il bagno. Dove andremo a finire? si domandano giuristi e giornali. Ora lo sappiamo. Si è finiti nel caso della donna di Albuquerque, nel New Mexico, che due anni or sono uscì da un MacDonald’s con un bicchierone di caffè bollente in mano, si sedette al volante, sistemò il caffè tra le cosce per avere le mani libere e, quando il caffè le si rovesciò in grembo, si ustionò le parti intime: ebbe 4 miliardi di danni perché la MacDonald’s serviva caffè a temperature ”pericolose”.