Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica, 06/10/1997, 6 ottobre 1997
«Non godo di ottima salute». «Ho fatto di tutto per togliermi di scena». «Tento di sprogrammarmi»
«Non godo di ottima salute». «Ho fatto di tutto per togliermi di scena». «Tento di sprogrammarmi». «Mi sento dissipato, logorato»: molto risalto è stato attribuito a queste battute perentorie pronunciate da Carmelo Bene nel foyer del «Teatro Quirino», sede in cui da mercoledì verrà riproposto il ”suo” Adelchi di Alessandro Manzoni che sotto forma di concerto, con Elisabetta Pozzi nel ruolo di Ermengarda, attingerà in modo nuovo all’edizione scaligera dell’84. Pessimismi di un artista irrequieto che da un mese ha superato la soglia dei 60 anni? Impeto oratorio alle prese con un personaggio tragico come Adelchi che s’espone coscientemente alla morte mentre frana il regno longobardo? Incontriamo Bene in una pausa delle prove, e ne ricaviamo una conversazione franca, qualche amara polemica ma soprattutto un’umana lezione di dialettica, poco incline al clamore.