Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica, 06/10/1997, 6 ottobre 1997
Vuol dire che a un artista insofferente come lei è ormai precluso ogni piacere? «Voglio dire che l’atarassia, l’imperturbabilità ha preso in me il sopravvento
Vuol dire che a un artista insofferente come lei è ormai precluso ogni piacere? «Voglio dire che l’atarassia, l’imperturbabilità ha preso in me il sopravvento. Con l’aggiunta di un’indifferenza nei miei stessi confronti. So che un giorno devo morire, e sono arrivato a prepararmici col sostegno della filosofia. un atteggiamento non delirante ma di forza, di lucidità». (Carmelo Bene a Rodolfo Di Giammarco).