Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica, 06/10/1997, 6 ottobre 1997
Di che altre letture si serve più volentieri? «Libri di filosofia, di patristica greca (quella non dogmatica, non positiva), e in teoria consulto ogni letteratura ma devo confessare che la più grande folgorazione l’ebbi con ”l’Ulisse” di Joyce, che ai miei occhi ha trasformato la vita in fenomeno estetico puro, tale è l’immediatezza del linguaggio: in futuro non si raccomanderà e non si tramanderà più l’Odissea di Omero (io amo solo l’Iliade che è follia totale), ma appunto, l’Ulisse joyciano»
Di che altre letture si serve più volentieri? «Libri di filosofia, di patristica greca (quella non dogmatica, non positiva), e in teoria consulto ogni letteratura ma devo confessare che la più grande folgorazione l’ebbi con ”l’Ulisse” di Joyce, che ai miei occhi ha trasformato la vita in fenomeno estetico puro, tale è l’immediatezza del linguaggio: in futuro non si raccomanderà e non si tramanderà più l’Odissea di Omero (io amo solo l’Iliade che è follia totale), ma appunto, l’Ulisse joyciano». (Carmelo Bene a Rodolfo Di Giammarco).