cesare Medail sul Corriere della Sera del 18/3/2001 a pagina 8; su La Stampa del 18/3/2001 a pagina 8., 18 marzo 2001
La notte tra il 23 e il 24 maggio del 1946, Domenico Leccisi, aiutato da due amici, aprì a picconate la tomba di Mussolini nel cimitero milanese Musocco
La notte tra il 23 e il 24 maggio del 1946, Domenico Leccisi, aiutato da due amici, aprì a picconate la tomba di Mussolini nel cimitero milanese Musocco. Leccisi nascose la salma in un convento aiutato dai superiori, padre Zucca e padre Parini, che, condannati a 40 giorni di prigione, dissero di aver agito per pietà cristiana; il cadavere rimase occultato fino al 1957, quando fu restituito ai familiari e sepolto a Predappio. Nel 1955, il feretro di Evita Peron, venerata dalle masse, fu dissotterrato dai generali che avevano allontanato il dittatore argentino; dopo vari passaggi, Evita fu sepolta nel campo 86 di Musocco: sulla lapide il nome di un’inesistente Maria Maggi vedova de Magistris. Nel 1971 la cassa fu restituita a Peron che era ancora in esilio a Madrid. Nel 1977 scomparve la bara del costruttore barese Salvatore Matarrese, che fu però ritrovata tre giorni dopo in un loculo vuoto dello stesso cimitero: la responsabilità fu attribuita ai Nap (Nuclei armati proletari). Con lo scopo di estorsione il 2 marzo del 1978 due sbandati dell’Europa orientale rubarono dal cimitero svizzero di Corsier-sur-Vevey la bara con le spoglie di Charlie Chaplin e chiesero un riscatto di seicentomila dollari, ma furono catturati nel giro di due mesi. Dieci miliardi è la cifra chiesta per la restituzione del corpo di Serafino Ferruzzi: la famiglia rifiutò qualsiasi trattativa e nel 1997 il pentito Angelo Siino rivelò che il boss Bernardo Brusca si era adoperato per la restituzione della salma, ricevendo in cambio la gratitudine di Raoul Gardini, anche se il corpo non fu mai ritrovato. Nel 1981 furono trafugate le spoglie del diciannovenne Luigi Pezzullo, figlio di un noto industriale della pasta, con la richiesta di un riscatto di due miliardi: il corpo fu recuperato nelle campagne di Eboli qualche tempo dopo. Non è mai stata ritrovata la salma di Raffaele, figlio di Salvatore Bagni, ex calciatore del Napoli, rubata dal cimitero di Cesenatico nel 1993. Il 10 giugno del 1997 Gianfranco Paesano di 48 anni, imprenditore senza soldi di Udine, tentò di impadronirsi delle ceneri dello stilista Gianni Versace, ma il colpo fallì perché appena Paesano provò a forzare la porta della cappella, suonò l’allarme.