Roberta Vignola, Il Tempo, 12/08/1996; Andrea Benedetti, Il Messaggero, 12/08/1996., 12 agosto 1996
Folla di ottomila persone in occasione della messa di padre Emiliano Tardif, l’altra domenica, intorno alla chiesetta del Pantano di Civitavecchia, quella dove la famosa madonnina pianse lacrime di sangue
Folla di ottomila persone in occasione della messa di padre Emiliano Tardif, l’altra domenica, intorno alla chiesetta del Pantano di Civitavecchia, quella dove la famosa madonnina pianse lacrime di sangue. Si pagano almeno diecimila lire per entrare, si vendono cappellini con la scritta "Gesù è risorto, Gesù è vivo, Gesù è qui". La Croce Rossa italiana cura il Pronto Soccorso, a cui ricorreranno in molti. Uno, anzi, dovrà essere portato all’ospedale. La folla preme per stare sotto all’altare, molti fedeli si rassegnano a rimanere in piedi ore e ore pur di non restarne lontani. Alle quattro del pomeriggio si presenta il padre messicano José Prado Flores: «Liberatevi dalla lebbra» grida «ché ognuno di noi ha la sua». Due ore dopo giunge il padre Tardif, canadese di Santo Domingo, celebre per aver guarito otto sordi in Costa d’Avorio e una cieca in Polonia. La folla canta in coro la sua fede fino alle otto di sera. Al termine, cassette contenenti la registrazione della cerimonia sono messe in vendita a 25 mila lire.