Daniela Quaresima, l’Unit, 10/08/1996, 10 agosto 1996
Don Pietro (Armando Lavini), di anni 71, già della comunità del Lambro, si ritirò nel 1971 nell’Infernaccio del Parco dei Sibillini, dove pietra su pietra costruì la sua chiesa su antichi ruderi sepolti dal fogliame
Don Pietro (Armando Lavini), di anni 71, già della comunità del Lambro, si ritirò nel 1971 nell’Infernaccio del Parco dei Sibillini, dove pietra su pietra costruì la sua chiesa su antichi ruderi sepolti dal fogliame. A pane e acqua per molti anni, col solo riparo di un ombrello, finché i turisti, avendo scoperto l’incanto del luogo e dell’uomo, non presero a portargli vesti e cibo. Del tutto isolato, adesso, perché il sindaco di Montefortino (Ascoli Piceno) ha dichiarato inagibile il piccolo ponte sul Trenno, senza balaustra, che bisognava attraversare per raggiungerlo, così stretto che il viandante poteva toccare con le mani le rocce a picco da una parte e dall’altra. Il padre, adesso, può raggiungere il paese più vicino solo infilandosi nei cunicoli sotterranei dell’acquedotto. I turisti protestano, i fedeli chiedono aiuto.