Pierangelo Sapegno, La Stampa, 12/08/1996, 12 agosto 1996
All’isola di Cavallo «se sollevi un ciottolo o passi il dosso di una collinetta scopri una villa miliardaria, quasi invisibile, attrezzata come un sottomarino atomico, piena di accessi labirintici e mimetici, e arredata all’esterno da giardinetti rasati come prati da golf»
All’isola di Cavallo «se sollevi un ciottolo o passi il dosso di una collinetta scopri una villa miliardaria, quasi invisibile, attrezzata come un sottomarino atomico, piena di accessi labirintici e mimetici, e arredata all’esterno da giardinetti rasati come prati da golf».