Il Messaggero, 05/09/1996, 5 settembre 1996
Numero di oggetti smarriti consegnati dall’inizio dell’anno all’ufficio apposito di Roma: quattromila
Numero di oggetti smarriti consegnati dall’inizio dell’anno all’ufficio apposito di Roma: quattromila. Il catalogo non è sorprendente: ombrelli, cappelli, sciarpe, libri, occhiali, passeggini, strumenti musicali, stampelle, auricolari, documenti, borse. Parecchie le massaie che dimenticano da qualche parte la spesa. Arrivano cento telefonate al giorno di gente ansiosa di sapere se un certo accendino o un determinato orologio è stato ritrovato. Se nessuna reclama l’oggetto consegnato, questo viene venduto all’asta e il ricavato destinato a opere pubbliche. E’ anche possibile, per chi ritrova l’oggetto smarrito, divertarne il proprietario, se si presenta a reclamarlo dopo un anno e quindici giorni esatti (art. 929 del Codice Civile). Gli impiegati raccontano il caso di un tassista che, scaduto il periodo, venne a reclamare la dentiera dimenticata sul sedile posteriore della sua macchina da una passeggera e da lui regolarmente consegnata.