Roberto Lugano, Mauro Meazza, Il Sole 24 ore, 17/09/1996, 17 settembre 1996
Un professionista che debba presentare al cliente una parcella relativa a una collaborazione ricadrà in un caso A se la sua categoria prevede un Albo e una Cassa di Previdenza, in un caso B se, pur esistendo una Cassa di Previdenza, egli non vi sia iscritto, in un caso C se la sua categoria non abbia una Cassa di Previdenza, in un caso D se egli abbia prestato una collaborazione diversa dalla sua attività professionale (per esempio un architetto che faccia l’amministratore di condominio), in un caso E se sia privo di partita Iva
Un professionista che debba presentare al cliente una parcella relativa a una collaborazione ricadrà in un caso A se la sua categoria prevede un Albo e una Cassa di Previdenza, in un caso B se, pur esistendo una Cassa di Previdenza, egli non vi sia iscritto, in un caso C se la sua categoria non abbia una Cassa di Previdenza, in un caso D se egli abbia prestato una collaborazione diversa dalla sua attività professionale (per esempio un architetto che faccia l’amministratore di condominio), in un caso E se sia privo di partita Iva. Ciascuno di questi casi si suddivide poi in numerosi sottocasi. Per esempio, coloro che ricadono dalla casistica A possono avere Iva e ritenuta d’acconto, Iva senza ritenuta d’acconto. In totale si tratta di 21 parcelle possibili, per pubblicare le quali il "Sole 24 Ore" ha impegnato poco meno di una pagina. Ipotizzando il caso di un compenso da un milione di lire, la fattura più bassa risulta quella di un professionista senza Partita Iva che abbia più di cento milioni di reddito (776.667 lire, dopo aver tolto la ritenuta d’acconto del 19 per cento e un terzo del contributo del 10%), quella con l’importo più alto appartiene al professionista non iscritto alla Cassa di categoria che abbia la partita Iva, ma non la ritenuta d’acconto (1.237.600 lire). Gli unici che riescono a incassare veramente il milione previsto per la prestazione professionale sono i soggetti che guadagnano più di 137 milioni l’anno e che o siano privi di ritenuta d’acconto oppure abbiano concesso una collaborazione al di fuori del loro ambito professionale.