Guido Palmieri e A. O., Il Sole 24 Ore, 20/09/1996, 20 settembre 1996
I sessanta lavoratori della "Albertini Cesare" di Turate (presso fusioni e lavorazioni meccaniche, fatturato 15 miliardi) hanno ricevuto con la busta paga di settembre un cedolino che spiega il costo del lavoro complessivo, voce per voce
I sessanta lavoratori della "Albertini Cesare" di Turate (presso fusioni e lavorazioni meccaniche, fatturato 15 miliardi) hanno ricevuto con la busta paga di settembre un cedolino che spiega il costo del lavoro complessivo, voce per voce. Prendendo in considerazione la retribuzione di un impiegato di categoria del 5° livello, risulta che il netto a pagare percepito dal lavoratore è pari a 2.082.000 lire, mentre l’esborso reale della ditta è di 4.976.829 lire più 160 mila lire di mensa aziendale. Al netto in busta, infatti, l’azienda deve aggiungere: il trattamento previdenziale, l’Irpef, gli accantonamenti per tredicesima, ferie, ex festività e Rol, Inail, Tfr, i contributi sulla retribuzione e sui ratei mese. In generale, su ogni cento lire percepite dal lavoratore, lo Stato ne incassa altre 98, mentre per dare un aumento di stipendio di 100 lire il datore di lavoro ne deve spendere 240. Il contributo più pesante è quello per le pensioni, pari al 32,7% delle retribuzioni (il 19,68% a carcio dell’impresa ) che garantisce all’Inps un flusso di 77 mila miliardi all’anno (peraltro insufficiente). Tra i contributi più discutibili la trattenuta dello 0,1% per gli asili nido, che non si costruiscono più ma garantiscono al Tesoro 294 miliardi l’anno. Quello dello 0,16% per l’Enaoli (ente soppresso nel ’77) che porta nelle casse dello Stato 217 miliardi. Quello del 2,01% contro la Tbc, malattia scomparsa ma che garantisce un flusso di 1.247 miliardi. Anche dei 17.400 miliardi versati per gli assegni familiari (6,2% a carico del datore di lavoro) alle famiglie non arriva che un terzo. Gabriele Albertini, titolare col fratello della "Albertini Cesare" di Turate, è anche il presidente della Federmeccanica, l’associazione dei datori di lavoro metalmeccanici. Alla sua iniziativa per la busta paga hanno dato un’entusiastica adesione Romiti e il presidente della Confindustria Giorgio Fossa.