Maurizio Ricci, la Repubblica, 29/09/1996, 29 settembre 1996
Non si possono, per legge, vendere armi a tutti. La comunità internazionale e anche l’Italia autonomamente possono escludere questo o quello per ragioni sempre per nobilissime: il tale paese fa la guerra a qualcuno che è nostro alleato; il talaltro lede costantemente i diritti civili e farà un uso antidemocratico degli armamenti acquistati
Non si possono, per legge, vendere armi a tutti. La comunità internazionale e anche l’Italia autonomamente possono escludere questo o quello per ragioni sempre per nobilissime: il tale paese fa la guerra a qualcuno che è nostro alleato; il talaltro lede costantemente i diritti civili e farà un uso antidemocratico degli armamenti acquistati. Si dice in gergo che ”nei confronti di quel tale paese c’è l’embargo”, frase che significa: a quel paese non si può vendere ufficialmente neanche un fucile. Dal punto di vista tangentizio l’embargo è un’ottima cosa, perché costringe a intrattenere con quel paese, a cui le armi saranno vendute lo stesso, un rapporto clandestino.