Maurizio Ricci, la Repubblica, 29/09/1996., 29 settembre 1996
Secondo i giudici di La Spezia, il traffico organizzato dalla Oto Melara «passava per il porto di La Spezia
Secondo i giudici di La Spezia, il traffico organizzato dalla Oto Melara «passava per il porto di La Spezia. Ufficialmente si trattava di container che contenevano prodotti lavorati in vetro. In realtà, nei cassoni c’erano armi ed esplosivi che arrivavano soprattutto, via la ex Jugoslavia, dalla Bulgaria. A La Spezia, però, nessuno ispezionava i container. La merce infatti non veniva sdoganata, ma inviata negli Stati Uniti. Di qui tornava in Germania, da dove veniva distribuita in Europa. Perché questo ozioso giro dell’oca? Perché la merce che arriva dagli Stati Uniti viene sottoposta a controlli meno scrupolosi di quello che proviene dai paesi dell’Est».