Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  settembre 29 Domenica calendario

Secondo i giudici di La Spezia, il traffico organizzato dalla Oto Melara «passava per il porto di La Spezia

Secondo i giudici di La Spezia, il traffico organizzato dalla Oto Melara «passava per il porto di La Spezia. Ufficialmente si trattava di container che contenevano prodotti lavorati in vetro. In realtà, nei cassoni c’erano armi ed esplosivi che arrivavano soprattutto, via la ex Jugoslavia, dalla Bulgaria. A La Spezia, però, nessuno ispezionava i container. La merce infatti non veniva sdoganata, ma inviata negli Stati Uniti. Di qui tornava in Germania, da dove veniva distribuita in Europa. Perché questo ozioso giro dell’oca? Perché la merce che arriva dagli Stati Uniti viene sottoposta a controlli meno scrupolosi di quello che proviene dai paesi dell’Est».