Corriere della Sera, 03/10/1996; Giancarlo Fossi, la Stampa, 03/10/1996., 3 ottobre 1996
Al ministero delle Poste sono impiegate 186 mila 106 persone, più 4.681 lavoratori a tempo determinato, che costano ogni anno (dati del ’95) novemila 562 miliardi
Al ministero delle Poste sono impiegate 186 mila 106 persone, più 4.681 lavoratori a tempo determinato, che costano ogni anno (dati del ’95) novemila 562 miliardi. I ricavi sono di undicimila miliardi, il deficit è di quattromila miliardi. La Finanziaria ha dimezzato il contributo di 2.100 miliardi previsto per ”le agevolazioni tariffarie” (in pratica il rimborso dei ”prezzi politici” del servizio) che sarà a questo punto di soli 1.200 miliardi. L’azienda doveva essere privatizzata già l’anno prossimo, ma con i conti in disordine non è possibile metterla sul mercato. La Finanziaria ha rinviato tutto al 31 dicembre del ’98 e Treu ha bloccato perciò i prepensionamenti previsti. Questo comporta che sarà problematico far quadrare entrate e uscite anche l’anno prossimo: perciò il ministero del Tesoro ha preparato uno studio, intitolato ”Interventi nel settore Poste”, che prevede l’allontanamento di ventimila persone. I sindacati hanno subito proclamato lo stato d’agitazione.