Ettore Mo., Corriere della Sera, 28/09/1996, 28 settembre 1996
Sabato 28 settembre. «Herat, città di 200 mila abitanti, raffinata e di grande cultura, è stata come raggelata dallo zelo e dalla filosofia negativa dei Talebani
Sabato 28 settembre. «Herat, città di 200 mila abitanti, raffinata e di grande cultura, è stata come raggelata dallo zelo e dalla filosofia negativa dei Talebani. Non si vedono più donne per le strade e le poche che circolano sono avviluppate dalla testa ai piedi nell’involucro dei ”tchadri”. I collegi femminili sono stati tutti chiusi e i televisori giacciono muti in un angolo della casa perché le antenne sono state abbattute. Ai bambini sono stati tolti gli aquiloni – il gran divertimento finora dell’infanzia locale, nata in mezzo ai sibili delle bombe – perché, dice il mullah, li distraggono dallo studio”.