Ettore Mo, Corriere della Sera, 28/09/1996, 28 settembre 1996
Sabato 28 settembre. «...i Talebani non hanno ancora messo piede nelle province settentrionali e non corrono rischi lungo la strada che conduce al confine col Tagikistan e che ha visto passare a fine dicembre del ’79 le colonne corazzate sovietiche
Sabato 28 settembre. «...i Talebani non hanno ancora messo piede nelle province settentrionali e non corrono rischi lungo la strada che conduce al confine col Tagikistan e che ha visto passare a fine dicembre del ’79 le colonne corazzate sovietiche. Il potere, qui al Nord, sembra ancora saldamente nelle mani del bieco generale uzbeko Dostum, uomo estremamente inaffidabile, sempre disposto ad allacciare o sciogliere alleanze, tenendo unicamente di mira il proprio tornaconto. Aveva militato infatti nell’esercito di Najibullah e combattuto a fianco dei russi durante la guerra; quindi, nel ’92, aveva dato man forte a Massud nella conquista di Kabul, per poi rivoltarglisi contro qualche mese dopo fornendo i suoi mercenari allo Hezb-i-Islami di Kekmatyar. Ultimamente si era accordato col governo, promettendo che i suoi uomini si sarebbero astenuti da operazioni di disturbo in tutta la zona sotto il suo controllo. E’ presumibile che Massud ed Hekmatyar, insieme a Dostum e ad altri comandanti, si diano da fare per organizzare l’esercito governativo, col preciso obiettivo di sferrare un contrattacco e riprendere Kabul...» (Ettore Mo).