Alberto Gaino, La Stampa, 02/10/1996, 2 ottobre 1996
Beppe Grillo parlò male del 144 in televisione e Biagio Agnes, presidente della Stet, che si sentì leso nella sua onorabilità, chiese dieci miliardi di danni
Beppe Grillo parlò male del 144 in televisione e Biagio Agnes, presidente della Stet, che si sentì leso nella sua onorabilità, chiese dieci miliardi di danni. Poi Grillo andò all’assemblea degli azionisti della finanziaria e disse che quella era un’associazione a delinquere di stampo telefonico. Altra richiesta di danni per due miliardi. La prima udienza s’è tenuta a Torino martedì scorso (70 minuti in tutto), all’uscita il comico ha scherzato: «Vado al bar, venite anche voi giornalisti, così faccio un po’ di corruzione a mezzo caffé». «Io e la Stet concilieremo. E per pagare dovrò fare più spettacoli e far ricadere sul contribuente tutti questi costi per bolli, udienze, avvocati; e dire che, dopo quel mio intervento in assemblea me l’avrebbero facilmente messa nel culo dicendo: "Il prossimo anno lo inviteremo noi per un nuovo show comico". E invece mi hanno chiesto i danni». «L’ultimo giorno che è stato alla Rai Agnes nominò 50 direttori e 50 vicedirettori. Bisognerebbe sterilizzare certa gente».