Primo Mercanti, Avvenire, 27/09/1996, 27 settembre 1996
Sul modo di saldare i debiti del Terzo Mondo al Fondo Monetario è stata raggiunto il seguente compromesso che alleggerirà la situazione (insostenibile) per un gruppo di otto-nove paesi
Sul modo di saldare i debiti del Terzo Mondo al Fondo Monetario è stata raggiunto il seguente compromesso che alleggerirà la situazione (insostenibile) per un gruppo di otto-nove paesi. Il piano ha un valore stimato fra i 5 e i 6 miliardi di dollari. La Banca mondiale ha promesso un contributo iniziale di 500 milioni di dollari e si è impegnata fino a un massimo di due miliardi. Il Club di Parigi (che raccoglie i paesi industriali creditori) si è riunito per discutere l’aumento della quota del debito passibile di cancellazione (vuole portarla dall’attuale 67% al 90%, ma la Germania insiste su un compromesso dell’80 per cento). Il direttore generale del Fondo Michel Camdessus aveva proposto (sostenuto da Stati Uniti e Gran Bretagna) di vendere fino a un massimo del 5 per cento delle riserve auree del fondo (40 miliardi di dollari). Germania, Italia e Svizzera contrarie a questa via, hanno concordato una serie di contributi bilaterali. Se non basteranno si venderà l’oro.