Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  settembre 27 Venerdì calendario

Sul modo di saldare i debiti del Terzo Mondo al Fondo Monetario è stata raggiunto il seguente compromesso che alleggerirà la situazione (insostenibile) per un gruppo di otto-nove paesi

Sul modo di saldare i debiti del Terzo Mondo al Fondo Monetario è stata raggiunto il seguente compromesso che alleggerirà la situazione (insostenibile) per un gruppo di otto-nove paesi. Il piano ha un valore stimato fra i 5 e i 6 miliardi di dollari. La Banca mondiale ha promesso un contributo iniziale di 500 milioni di dollari e si è impegnata fino a un massimo di due miliardi. Il Club di Parigi (che raccoglie i paesi industriali creditori) si è riunito per discutere l’aumento della quota del debito passibile di cancellazione (vuole portarla dall’attuale 67% al 90%, ma la Germania insiste su un compromesso dell’80 per cento). Il direttore generale del Fondo Michel Camdessus aveva proposto (sostenuto da Stati Uniti e Gran Bretagna) di vendere fino a un massimo del 5 per cento delle riserve auree del fondo (40 miliardi di dollari). Germania, Italia e Svizzera contrarie a questa via, hanno concordato una serie di contributi bilaterali. Se non basteranno si venderà l’oro.