Piero Mei e Mario Menghetti, Il Messaggero, 08/10/1996., 8 ottobre 1996
Stipendi degli altri top manager. Francesco Bernabé, amministratore delegato Eni e Dino Cempella, amministratore Alitalia: 500 milioni lordi l’anno
Stipendi degli altri top manager. Francesco Bernabé, amministratore delegato Eni e Dino Cempella, amministratore Alitalia: 500 milioni lordi l’anno. Fabiano Fabiani, presidente Stet e Francesco Chirichigno, amministratore delegato Telecom Italia: 450 milioni lordi annui. Giovanni Elia Valori, presidente della Società Autostrade: 400 milioni lordi l’anno. Michele Tedeschi, presidente Iri, 300 milioni lordi annui. Cioé tutti più dell’amministratore delegato delle FFSS. Inoltre: il generale Bonifazio Incisa di Camerana, Capo di stato maggiore dell’Esercito, guadagna 110 milioni lordi l’anno. Lello Pagnozzi, segretario generale del Coni (il Comitato olimpico nazionale italiano, che amministra i proventi di scommesse e concorsi pronostici legati allo sport, 3.200 miliardi di fatturato) guadagna 160 milioni lordi l’anno. Il presidente dello stesso Coni, Mario Pescante, il 20 per cento in più. Sergio Arnaldi, direttore generale dell’Unire (Unione nazionale per l’incremento delle razze equine, giro d’affari annuale 6mila miliardi) 65 milioni l’anno di retribuzione più un’integrazione di altri 13, il che fa 78. Professori universitari, primari ospedalieri e Questore di Roma: 110 milioni lordi l’anno. Primo presidente della Corte di Cassazione 200 milioni l’anno.