Raffaele Capitani, l’Unit, 01/10/1996, 1 ottobre 1996
Ermanno Gorrieri, fra i più attenti studiosi dello stato sociale, dice che il sistema pensionistico deve la sua iniquità alla riforma del ’69
Ermanno Gorrieri, fra i più attenti studiosi dello stato sociale, dice che il sistema pensionistico deve la sua iniquità alla riforma del ’69. Allora si passò dal sistema di capitalizzazione (con la pensione valutata in base al numero dei contributi versati) a quello di ripartizione (contributi versati in un monte comune e poi ripartiti fra tutti). I veri guai arrivarono con il calcolo della pensione sull’ultimo periodo contributivo (gli ultimi cinque anni per i dipendenti privati e l’ultimo per quelli pubblici) e non sulla media dell’intero arco contributivo. In questo modo sono stati favoriti quelli che avevano possibilità di carriera e penalizzati gli operai che hanno solo cinque scatti di qualifica.