Francesco Casaccia, Il Giornale, 04/10/1996; Adriano Bonafede, la Repubblica - Affari e Finanza, 07/10/1996; P.Stef., Il Giornale, 05/10/1996., 4 ottobre 1996
Perciò, prima o poi, qualcosa si dovrà fare. Polo e Banca d’Italia vorrebbe che si abolissero senz’altro le pensioni d’anzianità
Perciò, prima o poi, qualcosa si dovrà fare. Polo e Banca d’Italia vorrebbe che si abolissero senz’altro le pensioni d’anzianità. Se la Finanziaria avesse tagliato tutte le pensioni diverse da quelle di vecchiaia, avrebbe risparmiato 27 mila miliardi. Un intervento sulle sole baby-pensioni porterebbero un contributo modesto, appena 2-300 miliardi. Inoltre è dubbio che colpire i soli baby-pensionati sia costituzionale. Un "contributo di solidarietà" dello 0,5 per cento per chi ha la pensione di vecchiaia e dell’1,5% per chi ha la pensione di anzianità produrebbe 2.000 miliardi ’97 e poi, via via crescendo, 3.200 nel 2001. I deputati pidiessini vorrebbero adesso un contributo di solidarietà generalizzato a tutti, pensionati e lavoratori dipendenti, col quale si sostituirebbe l’aumento degli estimi catastali. Ma c’è il no di Bertinotti.