Massimo Gaggi, Corriere della Sera, 06/09/1996, 6 settembre 1996
Giovedì scorso il Senato polacco ha definitivamente approvato la legge che legalizza l’aborto prima della dodicesima settimana, per motivi terapeutici o per gravi problemi economici o personali della madre
Giovedì scorso il Senato polacco ha definitivamente approvato la legge che legalizza l’aborto prima della dodicesima settimana, per motivi terapeutici o per gravi problemi economici o personali della madre. I voti a favore sono stati 228, otto in più del quorum richiesto, 199 i contrari, 16 gli astenuti. In Polonia governano i postcomunisti e solo il 3 per cento delle donne ricorre alla pillola. I cattolici avevano tentato di impedire l’approvazione della legge con una manifestazione di 50 mila persone davanti al Parlamento. "L’Osservatore romano" ha definito il provvedimento «un passo decisivo verso la cultura della morte». Gli antiabortisti hanno deciso di presentare un appello alla Corte costituzionale. Secondo i gruppi femministi, almeno 40mila donne polacche, nel ’95, hanno abortito in cliniche private o all’estero. In Germania e nella Repubblica Ceca l’intervento costa dai 300 ai 600 dollari. Agenzie specializzate provvedavano a tutto.