Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  ottobre 24 Giovedì calendario

Modo con cui Woody Allen concepisce le sue sceneggiature: ogni volta che gli viene in mente un’idea, dovunque sia, la scrive su un pezzettino di carta che poi butta in un cassetto

Modo con cui Woody Allen concepisce le sue sceneggiature: ogni volta che gli viene in mente un’idea, dovunque sia, la scrive su un pezzettino di carta che poi butta in un cassetto. Arrivato il momento, apre il cassetto, rilegge i bigliettini, ne butta alcuni, su altri si mette a pensare, quindi si chiude in camera per giorni e giorni e non fa altro che scrivere. Bello? «No, è il periodo peggiore della mia vita». Niente computer, adopera una macchina da scrivere comprata a sedici anni per 40 dollari (adesso ne ha 61). Finito un film lo detesta: «Sento sempre che non ho realizzato quello che volevo. Quando ho finito "Manhattan" ho chiesto alla produzione di ricomprarlo pur di non farlo uscire, e invece è stato un gran successo. Perdo ogni senso della prospettiva. Non rivedo mai i miei film, perché è una cosa estremamente dolorosa». Ancora Allen: «L’unico ostacolo tra me e la grandezza sono io».