la Repubblica, 23/10/1996, 23 ottobre 1996
Un pubblico dipendente che, per sbaglio, si trovi più soldi in busta paga, non è tenuto a restituirli (sentenza del Consiglio di Stato)
Un pubblico dipendente che, per sbaglio, si trovi più soldi in busta paga, non è tenuto a restituirli (sentenza del Consiglio di Stato). Motivazione: quei soldi in più servono al mantenimento di un tenore di vita già acquisito e levarli crea un «disagio economico particolarmente oneroso». Non è così per i pensionati (tempo fa migliaia di loro hanno dovuto restituire un sacco di soldi presi per uno sbaglio dell’Inps), né per i contribuenti (quando lo Stato restituisce troppi crediti di imposta può poi recuperare le somme erogate in più), né per i dipendenti di aziende private.