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 2001  aprile 05 Giovedì calendario

La scrittrice Ippolita Avalli a proposito del presunto plagio del suo libro da parte di Susanna Tamaro: «Vogliamo dire la verità? Nessuno legge i libri

La scrittrice Ippolita Avalli a proposito del presunto plagio del suo libro da parte di Susanna Tamaro: «Vogliamo dire la verità? Nessuno legge i libri. Lo dimostra il fatto che di questo plagio si siano accorti i lettori e non gli editor, non i critici, non gli addetti ai lavori. Quanto ai nostri valenti critici... posso togliermi un sassolino dalla scarpa? Nel ’91 ho ricevuto una stroncatura pazzesca da Angelo Guglielmi sulla "Stampa", che mi rimproverava di aver ambientato folcloristicamente "Non voglio farti male" in una piazza di Marrakech. Peccato che quel racconto fosse ambientato a Tel Aviv. Se è così che si lavora nell’editoria italiana, non c’è da stupirsi che capitino storie come questa». «Chi mi conosce sa che ho avuto una storia molto travagliata, segnata dall’abbandono di mia madre quand’ero piccolissima e dalla morte altrettanto precoce della donna che mi ha adottato. Per anni ho avuto una vita "on the road", arrangiandomi tra mille lavori: ho fatto la spogliarellista, il muratore, l’imbianchino, la cascatrice nei film western, l’attrice d’avanguardia...».