Domenico Siniscalco, Il Sole 24 ore, 29 e 31/10/1996, 31 ottobre 1996
La Stet fa tante cose, ma la sua attività principale riguarda i telefoni. La Telecom - cioè la vecchia Sip, quella a cui paghiamo la bolletta ogni due mesi - è posseduta dalla Stet
La Stet fa tante cose, ma la sua attività principale riguarda i telefoni. La Telecom - cioè la vecchia Sip, quella a cui paghiamo la bolletta ogni due mesi - è posseduta dalla Stet. Ora, non solo l’Italia vuole vendere la Stet, ma anche gli altri paesi stanno vendendo - un pezzo per volta - le loro aziende telefoniche. In questo momento i tedeschi hanno messo sul mercato un pezzo della loro Deutsche Telekom. All’inizio dell’anno prossimo gli spagnoli cederanno la seconda tranche di Telefonica. In primavera i francesi daranno via una quota della loro France Télécom. Subito dopo gli svedesi venderanno Telia. In totale, gli Stati che nel prossimo anno privatizzeranno in tutto o in parte i loro telefoni sono quindici. Una società telefonica costa molto e per comprarla ci vogliono di sicuro anche capitali internazionali. Bisognerebbe vendere la Stet in un momento di calma e non mentre c’è la concorrenza di un’altra offerta. Ecco perché, a parte tutti gli altri problemi, andrebbe bene novembre 1997. Oppure febbraio, nella cosiddetta "finestra" che si creerà tra le vendite tedesca e spagnola, e la vendita francece. Ma per febbraio non saremo pronti.