Andrea Testa, Epoca, 04/10/1996, 4 ottobre 1996
Bilancio dello Stato nel ’95: spese per 855.600 miliardi, entrate per 853.799 miliardi. Fra le spese: 296 miliardi di riviste e pubblicazioni varie, 52 miliardi di "provvidenze a perseguitati politici antifascisti ed ex deportati nei campi di sterminio nazisti", 108 miliardi per il terremoto del Belice (1968), 165 miliardi (stanziati per il biennio ’94-’95) per la ricostruzione postbellica
Bilancio dello Stato nel ’95: spese per 855.600 miliardi, entrate per 853.799 miliardi. Fra le spese: 296 miliardi di riviste e pubblicazioni varie, 52 miliardi di "provvidenze a perseguitati politici antifascisti ed ex deportati nei campi di sterminio nazisti", 108 miliardi per il terremoto del Belice (1968), 165 miliardi (stanziati per il biennio ’94-’95) per la ricostruzione postbellica. Fra le altre voci inserite nel bilancio i finanziamenti anticipati nel 1929 alla Società delle saline ed industrie della Somalia settentrionale, le spese relative all’occupazione italiana dell’Alta Slesia nella prima guerra mondiale, gli stipendi di 41 impiegati all’Ufficio onoroficenze della Presidenza del Consiglio (si occupano soprattutto delle pratiche per i futuri cavalieri, cavalieri ufficiali e commendatori, grandufficiali e cavalieri di Gran croce), gli stipendi pagati ai duecento tra diplomatici e impiegati che lavorano in Svizzera nei vari uffici diplomatici (un’ambasciata, due rappresentanze permanenti, cinque consolati generali, sei consolati, otto tra vice consolati e agenzie consolari).