Roberto Da Rin, Il Sole 24 ore, 24/10/1996, 24 ottobre 1996
Nel ’95 un’ora di lavoro nel settore manifatturiero è costata 32 dollari in Germania, 27 dollari in Belgio, circa 26 dollari in Austria, Finlandia, Danimarca e Olanda, quasi 20 dollari in Francia, 17 in Italia, 14 in Irlanda e Gran Bretagna
Nel ’95 un’ora di lavoro nel settore manifatturiero è costata 32 dollari in Germania, 27 dollari in Belgio, circa 26 dollari in Austria, Finlandia, Danimarca e Olanda, quasi 20 dollari in Francia, 17 in Italia, 14 in Irlanda e Gran Bretagna. Il Portogallo è il meno caro, con un costo di 5 dollari l’ora. L’Italia però detiene il record della distanza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e lo stipendio effettivo del lavoratore (50% della busta paga). In pratica sono gli oneri sociali che fanno schizzare il costo del lavoro nel nostro paese. In Giappone un lavoratore porta a casa il 78% di quello che costa al suo datore di lavoro, in America il 69% in Inghilterra.