Franco Fabiani, la Repubblica, 22/11/1996; Arturo Guatelli, Corriere della Sera, 23/11/1996., 22 novembre 1996
I diecimila camionisti che, col sistema dei posti di blocco, stanno paralizzando la Francia chiedono orari di lavoro più umani (stanno al volante sessanta ore a settimana) e la possibilità di andare in pensione a 55 anni
I diecimila camionisti che, col sistema dei posti di blocco, stanno paralizzando la Francia chiedono orari di lavoro più umani (stanno al volante sessanta ore a settimana) e la possibilità di andare in pensione a 55 anni. L’assedio, particolarmente forte all’inizio nella zona di Bordeaux, ha poi dilagato ovunque: Marsiglia, Lione, Strasburgo e infine Parigi, dove sono stati bloccati i supermercati Rungis. Si teme che presto manchino benzina e gasolio. La Peugeot, per mancanza di pezzi e di carburante, potrebbe essere costretta a sospendere l’attività nello stabilimento di Sochaux. Il governo media, ma è in difficoltà. La gente solidarizza con la protesta. La popolarità del premier Juppè non è mai stata così in basso.