Il Sole 24 Ore, 09/04/1997, 9 aprile 1997
Circa il 10% degli stabilimenti balneari rischia di chiudere a causa di un decreto, firmato nel febbraio scorso, che aggiorna i canoni demaniali aumentandoli fino al 600%
Circa il 10% degli stabilimenti balneari rischia di chiudere a causa di un decreto, firmato nel febbraio scorso, che aggiorna i canoni demaniali aumentandoli fino al 600%. Le 20 mila aziende del settore impiegano 200 mila persone e possono contare su 360 milioni di presenze annue. Con le nuove norme un grande stabilimento di Ostia (35.000 metri quadrati) dovrebbe pagare circa 240 milioni l’anno dei 32 sborsati finora; uno della Versilia (17 mila metri quadrati) passerebbe da 17 milioni a 84, uno vicino a Chioggia (70 mila metri quadrati) da circa 57 a 320 milioni. Il decreto richiederebbe anche il versamento della differenza tra il vecchio e il nuovo canone per le ultime tre stagioni. Si temono, per la prossima estate, aumenti dei prezzi per il noleggio di sdraie e ombrelloni.