Antonio Ravidà e Sandra Rizza, La Stampa, 12/02/1997, 12 febbraio 1997
Francesco Federico, 55 anni, ex comandante degli agenti di polizia penitenziaria delle carceri di Marsala, ora in pensione e agiato imprenditore con azioni in società che gestiscono il servizio mensa, in cinque prigioni italiane, arrestato infine per associazione mafiosa
Francesco Federico, 55 anni, ex comandante degli agenti di polizia penitenziaria delle carceri di Marsala, ora in pensione e agiato imprenditore con azioni in società che gestiscono il servizio mensa, in cinque prigioni italiane, arrestato infine per associazione mafiosa. Per 20 anni, fino al 1989, fu al servizio di Riina e altri boss. Nell’86 e nell’87, come postino del boss Mariano Agate, avrebbe portato all’esterno, dal carcere di Marsala, gli ordini di uccidere i mafiosi Niccolò Zicchitella e Giuseppe Ferraro, della fazione opposta a quella di Agate. Avrebbe anche permesso visite notturne di mafiosi liberi ai loro capi detenuti. Ogni detenuto sapeva che il maresciallo «era a disposizione». Trasferimenti, colloqui con i familiari, messaggi da passare all’esterno, particolari richieste gastronomiche e soprattutto ricoveri in infermeria. Ignazio Zicchitella, mafioso palermitano, dice che «Federico era disponibile con gli uomini d’onore e cattivo con i delinquenti comuni che picchiava selvaggiamente». E ancora: «Era il padrone del carcere: talvolta faceva uscire alcuni detenuti che adibiva a giardinieri o muratori nella sua villa».Quando arrivò all’Ucciardone, nel ’72, trasformò l’infermeria in un albergo a cinque stelle. Durante il soggiorno, Masino Buscetta pasteggiava ad aragosta e champagne. I pentiti dicono che «era così disponibile che non diceva mai di no».