Laura Opalio, Il Giornale, 11/04/1997, 11 aprile 1997
A livello sindacale le bambinaie sono inquadrate nella seconda categoria del contratto collettivo nazionale che regola il lavoro domestico
A livello sindacale le bambinaie sono inquadrate nella seconda categoria del contratto collettivo nazionale che regola il lavoro domestico. Il contratto prevede una retribuzione minima di 870 mila lire mensili per 55 ore alla settimana e di 550 mila lire al mese per un servizio di 25 ore alla settimana. I contributi Inps sono di circa 400 mila lire al mese per una baby sitter fissa e di circa 200 mila lire per una part-time. In realtà a Roma una bambinaia specializzata prende 10 mila lire all’ora o, se fissa, da 1,2 a 1,5 milioni al mese; una professionista che deve badare ad un neonato prende dai 2,5 ai 3 milioni al mese. A Milano una bambinaia fissa può prendere fino a 1,6 milioni mensili; le agenzie specializzate chiedono un fisso di 350 mila lire mensili più 12 mila lire l’ora. A Torino la paga oraria scende a 10 mila lire e la retribuzione mensile si aggira sul milione e due. A Palermo la paga va da 900 mila lire a 1,2 milioni al mese. Un pomeriggio costa 30 mila lire, una serata 50 mila. La città meno cara è Napoli dove una bambinaia costa sulle 6 mila lire l’ora.