Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 14/06/1997, 14 giugno 1997
Opere esposte alla 47esima Biennale d’arte di Venezia, inaugurata sabato scorso. Centottanta piccioni impagliati da Cattelan, la montagnetta di ossa bovine su cui sta seduta Marian Abramovic (di tanto in tanto le pulisce con una spazzola), il coccodrillo che tenta di ingravidare una donna (della macedone Aneta Svetliena, esposta nella chiesa di San Giovanni Novo), il cane che in un video della durata di quattro minuti sodomizza il russo Oleg Kulik
Opere esposte alla 47esima Biennale d’arte di Venezia, inaugurata sabato scorso. Centottanta piccioni impagliati da Cattelan, la montagnetta di ossa bovine su cui sta seduta Marian Abramovic (di tanto in tanto le pulisce con una spazzola), il coccodrillo che tenta di ingravidare una donna (della macedone Aneta Svetliena, esposta nella chiesa di San Giovanni Novo), il cane che in un video della durata di quattro minuti sodomizza il russo Oleg Kulik. In altri video di Kulik appaiono maiali, cavalli, tacchini.