Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 14/06/1997, 14 giugno 1997
«L’arte di Kulik diventa fatto politico: egli crea un partito di animali, si proclama candidato alla presidenza e le sue perfomances si vanno sempre più coniugando come show pre-elettorali» (il critico Victor Misiano sull’artista Oleg Kulik)
«L’arte di Kulik diventa fatto politico: egli crea un partito di animali, si proclama candidato alla presidenza e le sue perfomances si vanno sempre più coniugando come show pre-elettorali» (il critico Victor Misiano sull’artista Oleg Kulik).