Laura Torretta, Il Sole 24 Ore, 08/06/1997, 8 giugno 1997
Abitudine delle gallerie americane di mettersi d’accordo perché i capolavori messi all’asta da Christie’s o da Sotheby’s non superino mai certe cifre
Abitudine delle gallerie americane di mettersi d’accordo perché i capolavori messi all’asta da Christie’s o da Sotheby’s non superino mai certe cifre. Altra tecnica illecita: con la "Knock-out sale" alcuni commercianti incaricano un loro collega di acquistare un’opera all’asta e poi tutti prendono parte a una sub-asta durante la quale il pezzo viene aggiudicato in via definitiva e i vari componenti del ring si spartiscono la differenza tra il prezzo, sicuramente basso a causa di mancanza di competitività, pagato all’incanto pubblico e la quotazione realizzata in quello ristretto. Su tutto questo indaga adesso il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. I più importanti galleristi di New York avrebbero con questi metodi infranto lo Sherman antitrust act. Sono passibili di multe e reclusione fino a tre anni.