Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 14/06/1997, 14 giugno 1997
Il critico Misiani su Kulik: «Kulik è un artista-animale, un artista-cane. Così come le masse a Mosca vivono in balia dell’inflazione e delle privatizzazioni, così come esse sanno essere truculente e criminali, allo stesso modo gli show di Kulik si avvicinano sempre di più al teatro della crudeltà»
Il critico Misiani su Kulik: «Kulik è un artista-animale, un artista-cane. Così come le masse a Mosca vivono in balia dell’inflazione e delle privatizzazioni, così come esse sanno essere truculente e criminali, allo stesso modo gli show di Kulik si avvicinano sempre di più al teatro della crudeltà».