R.S., Il Messaggero, 13/06/1997, 13 giugno 1997
Vittorio Mussolini, figlio di Benito Mussolini, morto giovedì scorso a 81 anni. Raccontava spesso che «a Villa Torlonia si vedeva un film ogni sera, un po’ come oggi si guarda la televisione»
Vittorio Mussolini, figlio di Benito Mussolini, morto giovedì scorso a 81 anni. Raccontava spesso che «a Villa Torlonia si vedeva un film ogni sera, un po’ come oggi si guarda la televisione». Dal 1936 fu direttore della rivista "Cinema", sede letteraria di dibattiti destinati a creare le premesse del neorealismo. Tra i collaboratori di quel periodo Visconti, Zavattini, De Santis. Jean-Cristophe Rose, autore del documentario "Un Mussolinial cinema", ritiene che la più celebre corrente del nostro cinema non sarebbe potuta nascere senza quelle premesse teoriche. Vittorio, intermediario tra il Duce e Hitler durante la Repubblica di Salò, firmò l’appello rivolto agli italiani dai microfoni di Radio Monaco per annunciare la nascita della Repubblica di Salò. Si batté per far cancellare la parola "fascista" dalle tre lapidi che a Bologna ricordano la strage del 2 agosto 1980.