Giuliano Gallo, Corriere della Sera, 11/06/1997, 11 giugno 1997
Il Consiglio di Stato, con una decisione depositata il 3 giugno scorso, ha stabilito che non è possibile vietare in astratto, ad un cittadino che ne faccia richiesta, di moltiplicare i propri cognomi, persino con l’aggiunta di un cognome già estinto
Il Consiglio di Stato, con una decisione depositata il 3 giugno scorso, ha stabilito che non è possibile vietare in astratto, ad un cittadino che ne faccia richiesta, di moltiplicare i propri cognomi, persino con l’aggiunta di un cognome già estinto. Il problema sorse una decina di anni fa quando due fratelli chiesero di poter aggiungere al proprio cognome quelli di una bisavola l’uno e di una bisnonna l’altro. Dopo il veto del Ministero di Grazia e Giustizia, l’assenso ora del Consiglio di Stato. Le norme che attualmente disciplinano la possibilità di aggiungere uno o più cognomi al proprio cognome originario sono previste da un regio decreto del 1939.