L’Espresso, n. 24, 1997, 10 aprile 2001
Giancarlo Cimoli, chiamato a guidare le Ferrovie dello Stato con un mandato che scade a fine 1998, guadagna 900 milioni l’anno; quando ero capo della Edison guadagnava circa un miliardo, il presidente della compagnia ferroviaria americana Conrail David Le Van guadagnava nel 1995 più o meno la stessa cifra, 540 mila dollari
Giancarlo Cimoli, chiamato a guidare le Ferrovie dello Stato con un mandato che scade a fine 1998, guadagna 900 milioni l’anno; quando ero capo della Edison guadagnava circa un miliardo, il presidente della compagnia ferroviaria americana Conrail David Le Van guadagnava nel 1995 più o meno la stessa cifra, 540 mila dollari. Franco Tatò da amministratore delegato della Mondadori incassava ogni anno uno stipendio più alto dei 700 milioni che prende oggi; il suo nuovo socio, l’amministratore della Enron Kenneth Lay, nel 1995 tra stipendio e bonus guadagnava quindici miliardi l’anno. Franco Bernabé, presidente dell’Eni, nel ’95 guadagnava circa 600 milioni. Il capo dela Chevron (concorrente dell’Eni) Kenneth Derr incassava tra salari e bonus quasi tre miliardi di lire.