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 1997  settembre 10 Mercoledì calendario

Due mesi fa lo scenario italiano delle comunicazioni sembrava completato (vedi "Il Foglio dei Fogli" 7/07/97): si sarebbero fronteggiati Telecom Italia, la cordata Enel-Deutsche Telekom e il consorzio Mediaset-British Telecom-Eni-Banca Nazionale del Lavoro

Due mesi fa lo scenario italiano delle comunicazioni sembrava completato (vedi "Il Foglio dei Fogli" 7/07/97): si sarebbero fronteggiati Telecom Italia, la cordata Enel-Deutsche Telekom e il consorzio Mediaset-British Telecom-Eni-Banca Nazionale del Lavoro. Olivetti appariva fuori dai giochi. Adesso la Mannesmann, nuovo alleato del gruppo di Ivrea, ha provocato un ribaltone. France Télécom, che doveva diventare patner dell’Olivetti, entrerà invece nella cordata Enel-Deutsche Telekom, cosa più sensata se si pensa che francesi e tedeschi sono già patner in Global One (con l’americana Sprint) e che l’8% della privatizzanda France Télécom appartiene al gruppo tedesco. Mannesmann, gigante siderurgico e secondo operatore tedesco dei cellulari, è presente in Francia con il 15% di Cegetel, principale rivale di France Telecom nella telefonia fissa e con l’operazione Olivetti diventa il quarto operatore. A questo punto la cordata dell’Enel ha acquistato un vantaggio incolmabile nella corsa al terzo gestore della telefonia mobile assestando un duro colpo al consorzio Picienne (Mediaset, Bnl e British Telecom). Ma soprattutto l’asse franco-tedesco diventa quanto mai temibile come concorrente per la telefonia fissa che verrà liberalizzata al 1° gennaio ’98. Avendo Berlusconi detto a "Panorama" che «l’esito è già scontato: i telefonini finiranno all’Enel», molti pensano adesso ad un suo disimpegno dalla telefonia e a un interessamento al nuovo polo finanzario che ruoterà intorno a Telecom Italia.