Mario Deaglio, La Stampa, 10/09/1997, 10 settembre 1997
«E’
necessario saper superare gli schemi concettuali ereditati dal passato. Questi impongono un’uscita totale dal lavoro, per cui si passa nel giro di un giorno dalla condizione di lavoratore a quella di pensionato. Sarebbe opportuno studiare la creazione di un meccanismo di uscita graduale dal mondo del lavoro, tecnicamente possibile in diversi settori produttivi; si potrebbe, cioè, adottare un pensionamento "morbido", con riduzione graduale dell’orario nell’arco di qualche anno, al quale potrebbe far riscontro anche l’assunzione morbida di un disoccupato. Non ci sono in questo campo, strade già percorse e soluzioni veramente collaudate; anche l’Italia dovrà trovare la sua.
E dal tipo di Stato sociale che sarà disegnato in queste faticose settimane in queste faticose settimane dipenderà largamente il tipo di società nella quale ci troveremo a vivere nei prossimi decenni» (Mario Deaglio).