Alessandra Polloni, Liberazione, 07/09/1997, 7 settembre 1997
Gli operai che in Trentino lavorano il porfido sono assunti a cottimo con un contratto internazionale che risale al 1985
Gli operai che in Trentino lavorano il porfido sono assunti a cottimo con un contratto internazionale che risale al 1985. Superato un dato standard scattano gli incentivi e con un po’ di mestiere si guadagnano fino a tre milioni lordi al mese. Un manovale della "cernita" suddivide, sposta e carica dentro le benne circa 200 quintali di materiali al giorno. Problemi perché il porfido, pericoloso quanto l’amianto, ha tra le sue componenti il silice, le cui fibre grandi 0,5 micron si insinuano nel tessuto polmonare causando una vetrificazione per la quale il polmone diventa via via più compatto fino ad impedire la respirazione.