Enrico Deaglio, Diario, 13/11/1997, 13 novembre 1997
Per ridisegnare il Tg3, Toscani ha previsto di eliminare lo studio tradizionale: «Via il mezzobusto, via il tavolo, il plexiglass, il telefono
Per ridisegnare il Tg3, Toscani ha previsto di eliminare lo studio tradizionale: «Via il mezzobusto, via il tavolo, il plexiglass, il telefono. Rimane solo uno spazio bianco, molto luminoso, immerso nel nulla, dentro il quale sono collocati una serie di schermi ultrapiatti da dove partono in continuazione immagini. Il tutto mentre uno schermo fa passare, in un rullo continuo, le notizie scritte. Il conduttore cammina in mezzo a questi schermi seguito da una steady-cam o da una sky-cam. Entra dentro le notizie, esplora, curiosa, è collegato via cuffia con la regia che lo avverte di tutto quello che in quel momento sta andando in onda nel mondo. Può fermare le immagini, riportarle indietro, riportarle avanti. Intanto, in continuazione, scorrono, al lato del teleschermo, i titoli. Se uno accende la tv per sapere che cosa ha fatto il Milan, perché deve aspettare la fine del tg?».