Orazio Petrosillo, Il Messaggero, 11/11/1997, 11 novembre 1997
«Egli scelse un tenore di vita intermedio tra la super austerità di Giovanni Battista e l’agiatezza dei ricchi
«Egli scelse un tenore di vita intermedio tra la super austerità di Giovanni Battista e l’agiatezza dei ricchi. Era amico di persone benestanti come Lazzaro, Marta e Maria, trattava tranquillamente con i ricchi, accettava inviti a pranzo. I poveri non invitano. I suoi stessi discepoli, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, non erano pescatori con la lenza ma avevano una piccola azienda con salariati» (Il biblista Ugo Vanni, docente di esegesi del Nuovo Testamento e Archeologia Biblica all’università Gregoriana).