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 1997  novembre 14 Venerdì calendario

Come tingersi la barba secondo un documento anonimo del XVI secolo: «Piglia una pignatta nuova e mettivi dentro una libra d’olio buono et ponla al fuoco et fa che l’olio bolla, et sia ben caldo

Come tingersi la barba secondo un documento anonimo del XVI secolo: «Piglia una pignatta nuova e mettivi dentro una libra d’olio buono et ponla al fuoco et fa che l’olio bolla, et sia ben caldo. Et poi mettivi una libra di galla d’Istria et lasciala bollire tanto che sia ben cotta et quando vorrai sapere se l’è cotta la vedrai scoppiata come fa la castagna, ma lasciala pur anchor bollire un poco et poi spaccala et mettila al sole o vero nella stufa a seccare et quando la sarà asciutta falla pestare sottilmente et passala per un sedaccio. Di poi piglia feretto di Spagna libra una a buon peso et fallo pestare et macinare sottilmente et piglia una libra de archena et una di terra creta et pestala bene et una libra de vetriolo romano et pestalo et piglia un quarto di polvere di garofalo et quando vorrai far detta compositione piglia una pignatta nuova et mettivi dentro un bicchiere di malvagia garba et un bicchero di vino negro non dolce et piglia due dita d’acqua et due d’urina et mezzo incensiario di sale et mettila al fuoco et falla bollire tanto che scemi la terza parte. Poi spiccala et lasciala intiepidire et poi butta dentro detta galla et el ferretto di Spagna et la archena et la terra creta et el vetriolo romano et la polvere de garofali et poi incorpora ben insieme tanto che si conduca in guisa di mostarda et poi tornala al fuoco et lasciala scaldare tanto quanto puoi soffrire con la mano et piglia di detta compositione et va ungendo ben la barba di sotto e di sopra, bene impastando di sopra e di sotto insino appresso alla carne, ma fa che sia ben lavata et asciutta la barba et fa che detta mistura vi stia su per spatio d’hore sette, et poi lavati ben la barba con buona saponata et quanto più la laverai, tanto più verrà bella, negra et lustra quanto il velluto».