Massimo Riva, la Repubblica, 14/11/1997, 14 novembre 1997
Il ministro dei trasporti Claudio Burlando «ha rotto gli indugi e con un decreto a sua firma ha stabilito che il nuovo aeroporto di Malpensa dovrà essere inaugurato per l’ottobre dell’anno prossimo, con conseguente trasferimento di tutti i voli internazionali finora operanti sull’unica, intasatissima, pista di Linate
Il ministro dei trasporti Claudio Burlando «ha rotto gli indugi e con un decreto a sua firma ha stabilito che il nuovo aeroporto di Malpensa dovrà essere inaugurato per l’ottobre dell’anno prossimo, con conseguente trasferimento di tutti i voli internazionali finora operanti sull’unica, intasatissima, pista di Linate. Finalmente, si dirà. Peccato che l’ultimo capitolo di quest’annosa vicenda rischi ora di diventare il primo di una nuova e altrettanto poco edificante querelle agli occhi dell’Europa intera. Infatti, la gran parte delle compagnie aeree estere, operanti su Linate, minaccia di trascinare il decreto Burlando davanti alla Corte di Giustizia dell’Aja [...] Al centro di questa contesa vi sono, naturalmente, sostanziosi interessi economici [...] Milano Linate ha l’invidiabile qualità di trovarsi ad appena un quarto d’ora di taxi dal centro di Milano. Trasferendosi a Malpensa - un’ora di viaggio da Piazza del Duomo - è chiaro che le compagnie estere finiranno per perdere parecchio dello straordinario vantaggio che hanno lucrato in questi anni. Di qui, per converso, il beneficio speculare dell’Alitalia, i cui voli intercontinentali partono da Malpensa [...] Non si vede come la Corte dell’Aja possa negare all’Italia di difendere i propri interessi [...] L’aeroporto sarà privo di un collegamento ferroviario mentre quello stradale continuerà a soffrire di inconcepibili strettoie [...] Per arrivare a Malpensa non resterà, dunque, che affidarsi ai taxi. Ma ecco che su questo punto specifico alla beffa si aggiunge il danno [...] ai taxi che portano i loro clienti all’aeroporto è fatto divieto di caricare clienti in arrivo. A conti fatti, chi parte da Milano è tenuto a pagare non solo l’andata ma anche la corsa di ritorno (a vuoto) del taxi noleggiato. Il tutto fa normalmente fra le 130 e le 140 mila lire, un po’ più del doppio di quello che costa andare dal centro di Manhattan all’aeroporto Kennedy, tanto per indicare un percorso similare».